Forza maggiore

 

Nell’ambito della pandemia di coronavirus, spesso si verifica una situazione in cui, in caso di inadempimento dei propri obblighi contrattuali, la parte eccepisce circostanze di forza maggiore e si aspetta di essere esonerata dai propri obblighi.

Di seguito consideriamo un ventaglio semplificato di azioni punto per punto, applicabili alla situazione di forza maggiore negli accordi internazionali tra partner italiani e russi.

Punto 1. Determinare se le circostanze che impediscono l'adempimento dell'obbligazione costituiscono forza maggiore.

Quando si eccepisce l'impossibilità di adempiere ai propri obblighi derivanti da un accordo internazionale per il sorgere di circostanze di forza maggiore, la parte è tenuta a dichiarare la loro esistenza con un documento ufficiale adeguato.

In Russia, le circostanze di forza maggiore in relazione agli accordi internazionali dei contraenti russi sono certificate dalla Camera di Commercio della Russia (fondata ai sensi della Legge della Federazione russa del 7 luglio 1993 "Sulle Camere di Commercio e industria nella Federazione Russa"); l’emissione di un certificato speciale di prova delle circostanze di impedimento forzoso (forza maggiore) è di competenza esclusiva della Camera di Commercio della Russia.

È importante notare che la Camera di Commercio e industria della Russia non indica come forza maggiore l'epidemia di coronavirus di per sé, ma quelle misure restrittive o altre misure speciali che il Governo Russo adotta per prevenire la diffusione dell'epidemia, ed a causa delle quali la società russa non può adempiere ai suoi obblighi contrattuali con il contraente estero.

La Camera di Commercio e industria considera l'emissione di un certificato delle circostanze di forza maggiore individualmente, in ciascun caso, tenendo conto delle clausole del contratto e della situazione di fatto esistente al momento attuale.

Per questo motivo, un certificato ufficiale di forza maggiore viene rilasciato solo se esiste un evidente rapporto causale tra i due eventi: un atto giuridico dell'autorità competente della Russia che ha determinato l'incapacità del contraente russo di adempiere ai propri obblighi ai sensi del contratto.

In forza del certificato di forza maggiore emesso dalla Camera di Commercio e Industria della Russia, la parte russa dell’accordo è sollevata dalla responsabilità per inadempimento o ritardo dell’adempimento  dei suoi obblighi contrattuali in relazione al verificarsi di circostanze ostative di forza maggiore.

È importante notare che la parte contrattuale è esonerata dalla responsabilità esclusivamente per il periodo di presenza della circostanza di forza maggiore che impedisce l'adempimento dei suoi obblighi.

Punto 2.  Informare la controparte delle circostanze di forza maggiore che impediscono l'adempimento degli obblighi.

Questo passaggio è molto importante, poiché in assenza di notifica alla controparte delle circostanze di forza maggiore, la parte è privata del diritto di servirsene e di avvalersi della liberazione dalla responsabilità.

La procedura di notifica alla controparte contrattuale della situazione di forza maggiore può essere disciplinata in dettaglio nel contratto, nella sezione sulla forza maggiore. Ad esempio, il contratto può includere:

  • un metodo specifico di notifica (ad esempio via e-mail, posta certificata, posta raccomandata, tramite corriere, e similari.),

  • il termine massimo entro il quale una parte deve comunicare circostanze di forza maggiore,

  • un metodo per dimostrare il verificarsi di circostanze di forza maggiore, ed ogni altra circostanza.

 

Nel caso di cui sopra, è necessario agire in stretta conformità con la procedura prescritta nel contratto, confermando la buona fede delle intenzioni del contraente con azioni coerenti.

Nel caso in cui una specifica procedura di notifica non sia specificata nel contratto, è necessario determinare quale disposizione giuridica internazionale sia applicabile al contratto.

Nel commercio internazionale, una delle convenzioni internazionali di uso frequente è la cosiddetta Convenzione di Vienna del 1980. Il nome completo della Convenzione è “Convenzione delle Nazioni Unite sui contratti di vendita internazionale di merci (Vienna, 1980)”. Nel Mondo, è ampiamente nota con l'abbreviazione CISG, formata dal nome inglese della Convenzione delle Nazioni Unite sui contratti di vendita internazionale di merci (Vienna, 1980).

Per opporre circostanze di forza maggiore, in questo caso, si applica l'articolo 79, paragrafo 4, della Convenzione di Vienna: “Una parte che non adempie al proprio obbligo deve notificare all'altra parte l'impedimento ed il suo impatto sulla sua capacità di esecuzione. Se la presente notifica non viene ricevuta dall'altra parte entro un termine ragionevole dopo che questo impedimento è divenuto o dovrebbe essere noto alla parte inadempiente, quest'ultima parte sarà responsabile per i danni  cagionati dal fatto che tale avviso non è stato ricevuto.”

Prestiamo particolare attenzione al fatto che, in ogni caso, dovete dimostrare la massima coscienziosità nel notificare il più rapidamente possibile ed anche assicurarvi che la controparte riceva la vostra comunicazione.

Punto 3. Accordarsi con la controparte in relazione alle conseguenze della forza maggiore.

Dopo che la controparte è stata informata del verificarsi delle circostanze di forza maggiore in relazione alla pandemia di coronavirus, il contratto può essere oggetto dei seguenti scenari principali:

1. Sospensione del contratto per il periodo di forza maggiore. Ad esempio, l'articolo 79, paragrafo 3, della Convenzione di Vienna recita: "La liberazione prevista nel presente articolo produce effetti solo per la durata dell’impedimento". Ciò significa che durante il periodo di sospensione (a condizione che non sia diversamente specificato nel contratto stesso), ciascuna parte sarà esonerata dalla responsabilità e soggetta a tutte le altre condizioni stabilite dall'articolo 79 della Convenzione di Vienna. Questo è forse lo scenario più comune e lieve di fronte all'estrema incertezza legata alla pandemia di coronavirus.

2. Revisione delle condizioni contrattuali. Una modifica delle condizioni del contratto può essere dovuta sia alla sospensione del contratto, sia all'emergere di nuove circostanze che hanno influito sulle azioni necessarie per l'adempimento delle parti. La soluzione raccomandata in questo caso sarà un accordo aggiuntivo bilaterale che preveda nuove condizioni (ad esempio, differimento delle forniture, differimento del pagamento, variazioni di prezzo, ecc.).

3. Inclusione di una clausola sulla durata massima di forza maggiore. Se una delle parti non conviene con la sospensione o la modifica delle clausole del contratto in relazione a cause di forza maggiore, la differenza di vedute può portare ad una controversia prolungata e complessa. A questo proposito, ed ai fini della risoluzione extragiudiziale della controversia, una soluzione meno onerosa sarà costituita dall'inclusione nell'accordo delle condizioni (se non è previsto nel contratto) sulla durata massima della forza maggiore e le conseguenze che le parti avranno in caso di forza maggiore per un periodo superiore a quello concordato.