Notevole riduzione delle importazioni in Russia



Negli ultimi 6 mesi, il cambio con l’Euro in Russia è aumentato di quasi il 26%:

• il tasso di cambio al 01 febbraio 2020 era di 69,6 rubli per 1 euro

• il tasso di cambio al 01 agosto 2020 era già salito già a 87,3 rubli per 1 euro


Di conseguenza, il prezzo di acquisto in rubli delle merci importate in Russia dai distributori russi è aumentato di almeno 1/4.


Incide sul volume dei costi dei distributori anche la percentuale di imposte obbligatorie, che devono essere pagate in rubli, in base al prezzo della consegna: IVA, dazi ed imposte doganali, sono aumentati di almeno il 25%. Anche i costi di consegna, sdoganamento e altri costi correlati sono aumentati.


Ad aprile, la Banca centrale russa ha fatto una previsione pessimistica per l’anno in corso, ipotizzando una diminuzione delle importazioni del 18,5% nel 2020. Pertanto, gli indici dei volumi delle importazioni in Russia torneranno al livello del 2006.

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